Già la riforma sanitaria contenuta nel D.Lgs502/92 e 517/93prevedeva la creazione di fondi integrativi sanitari, che possonotrarre origine "dalla contrattazione collettiva, da accordi o da regolamenti aziendali"e che possono essere gestiti o direttamente dalla Azienda o "affidati in gestione ad assicurazioni o a Società di Mutuo Soccorso".
In altri paesi i fondi sanitari aziendali sono molto diffusi e rappresentano anzi la modalità normale di copertura sanitaria. Ora anche da noi in un momento in cui il S.S.N. per le esigenze di contenimento della spesa pubblica non è più in grado di garantire appieno il fabbisogno di prestazioni sanitarie, si incentivano forme integrative che prevedono la partecipazione di singoli privati o delle aziende alle spese per la salute, promovendo la adesione a casse di assistenza o la creazione di fondi aziendali che beneficiano di trattamenti fiscali privilegiati.
Costituire un fondo sanitario aziendale o aderire a quelli già esistenti creati da Mutue Sanitarie presenta notevoli vantaggi per le aziende sia ai fini della contrattazione che delle relazioni aziendali.
VERSAMENTO CONTRIBUTI AD UNA CASSA SANITARIA
Nello schema che segue è evidente il risparmio per l’azienda e per il dipendente nel destinare un contributo, ad esempio di 500,00 €, alla copertura sanitaria aziendale anziché come aumento in busta paga: